Il mistero del Verde

fiume Castellano

Or le bagna la pioggia e move il vento

di fuor dal regno, quasi lungo ‘l Verde,

dov’ e’ le trasmutò a lume spento.

(Dante Alighieri, “La Divina Commedia”, Purgatorio, Canto III, 124-132)

ed ancora Dante continua

da ove Tronto e Verde in mare sgorga. (Dante Alighieri, “La Divina Commedia”, Paradiso, Canto VIII, 64)

Nei versi del Purgatorio Dante parla con il Re Manfredi, il quale racconta che dopo morto il suo corpo è stato rimosso dalla tomba e riseppellito fuori dal regno di Napoli lungo il fiume Verde.

Nei versi del Paradiso invece Dante immagine l’incontro con Carlo Martello e delinea i confini del regno dove il fiume Tronto e il fiume Verde si buttano nel mare Adriatico.

Dunque il Verde di cui parla Dante è il fiume Castellano?

Purtroppo no, solo una legenda tramandata negli anni senza nessun supporto storico.

Nascendo alle pendici della Cima Lepri (2445 metri), nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il torrente Castellano segna a lungo il confine tra le regioni delle Marche (a nord) e dell’Abruzzo (a Sud). Dopo aver lambito il roccione dove è arroccato Castel Trosino termina la sua corsa ad Ascoli Piceno, dove confluisce nel fiume Tronto. Al Castellano, d’altra parte, spetta da molti secoli il ruolo di linea di confine: fino al 1840, infatti, tracciò la frontiera che separava il Regno di Napoli dallo Stato della Chiesa. Per questo molti hanno affermato che vi si dovesse riconoscere il “fiume verde” lungo il quale, secondo Dante, ricevette sepoltura lo sfortunato re Manfredi, sconfitto a Benevento dai guelfi nel 1266.

Foto http://lnx.canonclubitalia.com/displayimage.php?pos=-540

2 Replies to “Il mistero del Verde”

  1. Oh, finalmente riesco a scrivere !!!

    Bravissimo, un bel posto questo, ricco di immagini e di testi scritti col cuore.
    In bocca al lupo per il tuo Blog con la B… di bebè !
    Mi faccio viva presto. ciao 😉

  2. “torrente Verde” è l’antico nome del Fiume Marino.
    Secondo alcuni Storici sarebbe questo il “Verde” citato da Dante.
    A tale sostegno ricordo che il confine con il Regno delle Due Sicilie era formato per lungo tratto da tale fiume.
    Complimenti e grazie per il vostro lavoro

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