Monastero di San Giorgio

4_san-giorgio-1024x683Si tratta del convento e della chiesa che sorgono abbarbicati alla roccia sotto il monte e la rupe di Rosara. Dal suo antico loggiato si gode di un panorama mozzafiato. Il luogo ha qualcosa di magico anche ora che sta crollando. La storia di questo luogo si perde nella notte dei tempi quando civiltà piceno-romane vi si recavano per adorare la dea natura in seguito alle dominazioni barbariche i riti pagani vennero sostituiti dal culto della guerra e del guerriero. In seguito ci fu il periodo cristiano che cerco’ di indirizzare i culti pagani verso il corretto culto cristiano, cosi’ il guerriero lasciò il posto al santo guerriero, San Giorgio appunto. Questo monumento ha resisitio per secoli assolvendo funzioni diverse, da eremo a convento fino a lebbrosario dove con la vicina fonte di acqua “salamacina” venivano curati i malati. Nel 2004 ho scattato alcune foto che testimoniano in che stato versa questo prezioso monumento. Presso la chiesa di Rosara ad Ascoli Piceno si puo’ ammirare una statua lignea di San Giorgio e il drago che alcuni scout hanno salvato dal furto e dal degrado.

windowslivewritermonasterodisangiorgio-445hpim03076.jpg

36 Replies to “Monastero di San Giorgio”

  1. Ma perchè si trova in questo stato? A chi appartiene il convento? Io non sono mai riuscito ad entrare a causa di alcuni cani randagi che lo abitano

  2. Il monastero è privato e con le varie successioni ormai i proprietari saranno più di 70. Se non si procede ad un restauro presto rimarrà un cumulo di pietre. Peccato. Un pezzo di storia che si cancella!!!!!

  3. Sono una delle proprietarie del convento e ritengo che sia colpa dei politici locali se non si interviene. Sono stati richiesti vari finanziamenti per i danni provocati dal terremoto, ma si preferisce favorire clientele piuttosto che salvaguardare opere di pubblico interesse. Perchè il comune o la regione non acquista o espropria la proprietà? Anche qualche privato potrebbe essere interessato con la garanzia di ottenere finanziamenti adeguati.

  4. Condivido le osservazioni di maite. E’ veramente un peccato
    che un monumento di tale bellezza ed interesse storico, artistico e ambientale non venga valorizzato. La nostra provincia dimostra sempre incompetenza verso questi argomenti. Si spiega perchè sia così poco di interesse turistico rispetto a località della Toscana ed Umbria di cui non dobbiamo invidiare nulla.

  5. Conosco il luogo e l’eremo e invito ad una mobilitazione generale per salvare quel monumento. Possibile che nessuno voglia occuparsene?

  6. Qualche anno fa durante un corso a cui partecipavo ci venne richiesto di proporre idee innovative per creare aziende. La mia idea fu molto semplice e cioe’ quella di restaurare il monastero di San Giorgio e crearci un centro benessere, con piscina, sala convegni, ristorante ecc. utilizzando anche le acque salmacine che scaturiscono dal roccione di Castel Trosino. La commissione che esamino’ gli elaborati rimase colpita dallo scenario e dall’idea. L’unico modo per poter salvare San Giorgio è quello di trovare qualcuno che abbia molti soldi e sia un amante di edifici storici. Qualche straniero!!!!!!

  7. Ciao, io sto facendo la mia tesi di laurea su questo monastero. La mia tesi è storica e progettuale. Sto cercando, se esistono foto storiche di com’era il convento prima che cadesse in rovina.

  8. Anche noi siamo comproprietari del Monastero di San Giorgio ai Graniti, e veniamo a puntualizzare che lo stesso è di proprietà di due discendenze comprorietarie al 50% per ciò che riguarda l’immobile e presumiamo che la Curia sia ancora proprietaria della Chiesa benchè sconsacrata.
    Per quanto concerne la nostra quota di possesso siamo disponibili alla trattativa per una eventuale cessione a persone o a ENTI che possano garantirci il suo pieno recupero.
    Saremmo lieti di sapere se l’altra parte comproprietaria è del nostro stesso avviso, in modo da potere trovare una seria intesa sul recupero del Monastero e porre fine a questo scempio.
    Siamo a disposizione su questo sito per eventuali contatti.

  9. Spero tanto che qualcuno sia disposto a recuperare questo Monastero. Appena laureata a chi fosse realmente interessato metterò a disposizione il mio materiale di ricerca storica e di progetto per un eventuale recupero.

    1. buon giorno Eleonora, mi chiamo Cerquetti Claudio, i miei bisnonni sono stati proprietari dell’eremo e vi hanno vissuto in passato. sarei onorato di poter avere copia della sua tesi, rimborsandole spese di stampa e spedizione qualora non potesse inviarla in pdf….
      in attesa di un suo riscontro la ringrazio e saluto
      mail: info@studiocerquetti.it

  10. VOLEVO PRECISARE CHE LA STATUA IN LEGNO DI SAN GIORGIO CHE UCCIDE IL DRAGO NON è STATA SALVATA DA NESSUN SCOUT ABBIAMO PREFERITO SPORTARLA IN UN LUOGO SICURO LONTANO DA VANDALI E LADRI E NON SI TROVA NELLA CHIESA CITATA MA IN ALTRA è BENE INFORMARSI PRIMA DI SRIVERE INESATTEZZE.LA NOTIZIA BUONA è CHE FINALMENTE è GIUNTA UNA OFFERTA PER IL RECUPERO ANCHE SE SIAMO LONTANI DAL VALORE REALE.SE SON FIORI FIORIRANNO.

    1. Ho scritto quello che mi hanno riferito e comunque era un modo per far conoscere il problema, visto che nessuno ne parla. Prendo atto di quello che mi dici, anche se potevi essere più elegante nel commentare.

  11. MI DISPIACE CHE TE LA SEI PRESA ERA UN MODO PER CORREGERE LE INESATTEZZE IN MODO CHE CHI VISITA IL SITO trovi più informazioni

  12. Ciao a tutti,
    sono Luigi uno studente della facoltà di Architettura di Pescara.
    Sono alla ricerca di materiale storico, planimetrico, rilievo…ecc del Convento S.Giorgio.
    Vorrei proporre al docente lo studio e l’approfondimento del suddetto convento ai fini della mia Tesi in Restauro.
    Chiedo se gentilmente potevo aver copia del materiale da voi in possesso da considerare come base.
    Sara’ mia premura riconoscere le spese per eventuali copie cartacee e/o informatiche.
    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità in attesa di una risposta porgo
    Distinti Saluti
    Luigi

    1. Ciao Luigi, sono Marica cercavo anche io del materiale sul convento, in particolare su eventuali rilievi o elementi storici. Ormai è del tutto impossibile effettuare un sopralluogo sull area. Se potessi aiutarmi te ne sarei grata. Saluti, Marica

  13. ho appreso con sgomento e incredulita della valutazione che il comune di ascoli ha fatto a noi proprietari 200mila euro una cifra irrisoria rispetto alla valutazione reale stimata da esperti del settore che si attesta sui 2000000euro senza aria agricola le cose sono due o il cumune pensa che noi proprietari siamo dei tacchini oppure nel comune lavora gente incompetente che non e in grado di stimare il monastero

  14. il problema caro pippo è che piu passa il tempo e piu aquista valore ti volevo ricordare che stiamo parlando di un monastero del 1300 di 2000mq coperti + aria agricola da quantificare il valore stimato da esprti tiene si conto dello stato in cui versa ma tiene anche conto di quello che ci si puo realizzare

  15. oggi con i miei amici abbiamo visitato l’eremo e ho pensato che i proprietari furono irresponsabili lasciando all’abbandono un edificio di tale valore. Se oggi gli eredi non sono in grado di recuperarlo, ed è evidente che è così, dovrebbero cederlo senza pretese di realizzarci guadagni, visto lo stato di degrado e incuria in cui versa. Anche per chi tecnico non è, come me, è evidente che l’investimento necessario per trasformare l’eremo dallo stato attuale ad un edificio ristrutturato non può lasciare margini di guadagno a dei proprietari incuranti.

  16. certo nico sei un volpino sei forse amico del comune dato che gli fai la parte ti ricordo che negli ultimi 2 mesi 5 persone sono state arrestate per la loro curiosita ti ricordo che parliamo pur sempre di proprieta privata divieto di accesso x pericolo crolli e non ti preoccupare delle proprieta altrui anzi pensa alle tue di proprieta se mai ne hai

  17. finalmente una fondazione svizzera ha fatto una offerta degna di essere chiamata tale speriamo che dopo tante parole arrivi la tanto attesa notizia che san giorgio ai graniti è salvo finalmente

  18. Io vedo uno splendido monumento in lotta contro il tempo… speriamo ci pensi S. Giorgio. Ma parliamone con calma…la statua a cui si fa riferimento è quella lignea conservata nella chiesa dei Santi Benedetto e Cristina di Rosara, il cavallo è purtroppo deturpato negli arti a seguito del crollo del tetto della chiesa dedicatata al Santo. Fu prima trasportata ad Ascoli nella chiesa di Porta Romana, poi per intercessione dell’allora parroco di Rosara don Angelini,fu restituita alla frazione. Ne ho raccolto le leggende e foto, ho parlato con i proprietari, ho visionato tutti i documenti della curia vescovile e … dopo 5 anni, il mio libro uscirà entro dicembre, “Da ascoli al Monte di Rosara” spero porti fortuna a S. Giorgio, visto che c’è anche lui!

    1. Antonella buon giorno, è possibile avere copia di quel libro per posta? pagando sia il libro che le spese postali ovviamente, grazie anticipatamente. claudio

  19. Per colpa di questi imbecilli stiamo perdendo un bene tra i più importanti della provincia ascolana e c’è chi li appoggia perchè il comune ha offerto troppo poco? Al signor Picchio Selvaggio, che si prende il vezzo di chiamarsi come il leggendario uccello a cui dobbiamo la nascità della città, faccio notare che IO penso alle MIE proprietà culturali e storiche. O vuol forse negare che quel convento è SEMPLICEMENTE una proprietà privata? Privare l’umanità tutta di un bene così prezioso è sintomo di imbecillità. E parlare di “proprietà privata” in casi come questi, è sintomo di ignoranza. Quel convento è anche mio quanto lo è dei proprietari. Perchè è la nostra memoria storica e culturale visto che insieme alle fortificazioni di Castel Manfrino, Castel Trosino e la Rocca di Montecalvo costituì un punto strategico di avvistamento e segnalazione del sistema difensivo della contea ascolana voluta da Carlo Magno. Quindi coloro che lo stanno facendo cadere a pezzi ma vogliono guadagnare 2000000 di euro sulla vendita sappiano che guadagneranno solo vergogna. E spero di vedere presto una lista con i nomi dei propretari. Così, solo perchè si sappia che tipo di persone siano (un po’ come i talebani che distrussero i Buddha di Bamiyan)

    1. caro fabio non è tanto il problema che la gente viene arrestata perchè è proprietà privata…il fatto è che quel convento aveva pavimenti,scale….tutto in travertino…prova ad entrare (se ci riesci) e dimmi se ne è rimasto un po’ …vengono arrestati per questo..perchè rubano..mio padre è un erede e fidati che non gliene frega bel niente dei soldi…ma oltre a lui ci sono altri eredi che magari hanno un altro pensiero!ma non fate di tutta l’erba un fascio perchè non è giusto nei confronti di TUTTI gli eredi..informatevi prima di parlare..ma da fonti sicure…perchè sinceramente mi rompe dover vedere l’eremo di s.giirgio in un centeo estetico o altro….c’è tutta una storia e dei problemi dietro che non sapete…

  20. Io ho sicuramente le foto del Monastero quando era ancora agibile. Dalla Piazzarola con i motorini ci andavamo in esplorazione, si sa i ragazzi…
    Ho fatto diverse foto anche al grazioso piccolo chiostro interno, c’erano ancora alcuni mobili, ricordo di aver fotografato una credenza e “nu predde” lu scallaliette come si dice in gergo. Parliamo di 30/40 anni fa . Ritengo che siano fra le migliaia di diapositive in soffitta, non c’era ancora il digitale, Chissa magari un giorno, se le ritrovo, le pubblico, sarei curioso anche io di rivederle.
    Nella speranza che anche ilMonastero possa presto tornare agibile e fruibile, sarebbe un arricchimento per tutto il territorio circostante, vi auguro a tutti buon lavoro. Se non sbaglio ricordo anche unaltro monastero diroccato prima di Roccafluvione, la strada che porta a case bianche – scalelle,ma non ricordo altro

  21. La fondazione svizzera mirabolante che fine ha fatto? Complimenti ai proprietari, vi rimarrà un cumuletto di macerie da togliere a vostre spese e l’averci regalato una ferita indelebile da tramandare ai nostri nipoti.
    “Vedi questa foto? Era un monastero del 1300. Adesso ci sta solo l’erba”.
    Come si dice: “Resparagna resparagna arriva lu atte e se lu magna”

  22. La Soprintendenza x i beni archeologici belle arti e paesaggio in questi giorni si è fortemente attivata x la tutela del Convento. Prego chiunque abbia notizie in merito di inviarle. Grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.