Un acquedotto romano lungo 2500 mt. con una pendenza dell’1% convogliava l’acqua salmacina in Ascoli Piceno. Il condotto segue la sponda sinistra del fiume Castellano ed è scavato in parte nella roccia e in parte nel terreno. Il cunicolo si snoda in direzione nord-sud, con la base di 70 cm e l’altezza massima di 145 cm con soffitto a botte, le pareti sono realizzate in opus incertum , le murature sono legate da malta di calce e sabbia. Lungo le pareti sono presenti incrostazioni di calcare dovuto al deposito delle acque fino ad una altezza di 60 cm. I resti dell’acquedotto sono visibili vicino alla diga della centrale ENEL.
L’acquedotto romano di Castel Trosino
Pubblicato 25/Aprile/2008 Archeologia , Castel Trosino Leave a CommentTags: acquedotto romano, Castel Trosino, resti archelogici




0 Risposte a “L’acquedotto romano di Castel Trosino”