La casa della regina

Codice Manessen

A Castel Trosino esiste una piccola costruzione di origine medievale chiamata “Casa della Regina”, una leggenda narra che ci vivesse una fanciulla bellissima, un giorno passo’ da quelle parti il Re Manfredi, in visita ai confini del suo regno, vide la fanciulla affacciata dalla bifora della sua casa e si innamoro’. Fu un amore breve ed intenso e da quel giorno la fanciulla divenne la “Regina” di Castel Trosino. E ogni volta che passo davanti alla “Casa della Regina” mi fermo e penso al Re cavaliere abbracciato alla sua amata mentre alla luce di mille candele gli sussurra poesie:
Meravigliosamente
Un amor mi ristringe
E mi tene ad ogn’ora.
Com’om che pone mente

in altro exemplo pinge
la simile pintura,
così, bella, facc’eo,
che ‘nfra lo core meo
porto la tua figura.

Jacopo da Lentini

Casa della Regina

La foto del codice miniato è stata reperita:

http://commons.wikimedia.org/wiki/Codex_Manesse

La foto della casa della Regina è stata reperita:

http://www.ceacasteltrosino.it/

Per maggiori informazioni sulla “Casa della Regina”:

http://laroccadiarquata.splinder.com/tag/casa_di_re_manfri

3 Risposte a “La casa della regina”


  1. 1 sibilla.io 11/Marzo/2007 alle 10:02 am

    Immagini e versi carichi di romantico abbandono al sentimento integrano bene questa piacevole lettura che racconta una leggenda senza tempo. Una narrazione che alimenta, senza dubbio, la bellezza e la ricchezza storica di questo borgo incantato.
    Grazie per il richiamo alla mia pagina, mi ha fatto piacere! A presto ! Camilla

  2. 3 leone 28/Settembre/2008 alle 7:57 pm

    Bellissima questa immagine dei due cavalieri abbracciati, guancia contro guancia, di una tenerezza immortale, molto bella la storia e la poesia di jacopo da lentini, complimenti!


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Castel Trosino, terra d’incanto

Castel Trosino (42°49′20.51" N 13°33′5.48″ E) e’ un borgo antico, un posto magico, prezioso, dove si arriva per riaddestrare i nostri sensi perduti a passo con il tempo accompagnati dal fruscio del vento sulle foglie, dallo scorrere dell’acqua sulle pietre, dall'odore dell'essenze dei boschi. Una terra preziosa, colorata, profumata da racchiudere nello scrigno della memoria.
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